Dolomiti CorinFestival

8° edizione 2 - 10 luglio 2022
Dolomiti CorinFestival locandina 2022

LA MUSICA

La musica è un braccio teso verso la conoscenza, una lingua universale che risveglia e rappresenta la natura di ogni popolo.
Melodia e ritmica si fanno carezzevoli domande a sottili risposte mentre i rivoli del piacere uditivo rimangono aperti alle emozioni.

LA MONTAGNA

La Montagna è calma, certezza, solidità, naturale magnificenza.
Riempie lo sguardo e incanta la mente.
Al passare del vento si fa strumento e il suono che genera è voce viva.

Quando Musica e Montagna si parlano, tutto il resto si ferma ad ammirare!

La bellissima San Vito di Cadore sarà il fulcro delle prossime edizioni del “Dolomiti CorinFestival”.

Cortina d’Ampezzo, Pieve e Borca di Cadore gli altri luoghi della manifestazione che, da sabato 2 a domenica 10 luglio, vivrà tra le naturali bellezze delle Dolomiti del Cadore e dell’Ampezzo.

Il piacere di sentirsi liberi ma catturati dalla gioia del condividere!

Trovarsi inseriti in uno dei luoghi più esclusi e unici al mondo è un privilegio.
A quanto pare non è solamente Reinhold Messner a pensare che le Dolomiti siano le montagne più belle della Terra.
Per aggiudicarsi un posto sulla lista del Patrimonio dell’Umanità UNESCO, il luogo candidato deve essere particolarmente speciale, in possesso di splendori naturali a dir poco unici e non danneggiati ad opera dell’uomo.
Le Dolomiti, anche conosciute come Monti Pallidi, sono catene montuose oggettivamente di una bellezza pregiata.
L’insolita tavola di colori tra le dolci linee dipinte dalle colline e le poderose cime che si innalzano verso il cielo, sono rinomate in tutto il mondo.
Patrimonio dell’UNESCO non è solo una denominazione attribuibile a un bene “materiale”. Nel caso delle Dolomiti, infatti, si può tranquillamente parlare anche di bene “immateriale” là dove si legge e percepisce tanto incanto. La cultura del posto e le tradizioni del territorio, riflesse come una vetta sullo specchio di un lago nascosto di montagna, non possono non essere considerate come Arte e Bellezze assolute. Così come il nettare delle api, l’essenza pregiata di tanto vissuto è un dono verso l’umanità, succo di generazioni che hanno lasciato in eredità sapere e conoscenza contando tante arti e infiniti mestieri, cari a quelle valli disegnate fra le vette.
Scritto da Giovanni Gava