Dolomiti CorinFestival

7° edizione 3 - 10 luglio 2021

In un anno davvero particolare di risveglio e ripresa, siamo pronti a ripartire tra le cime maestose delle Dolomiti riflesse su specchi d’acqua di alta montagna.

Bellezza e suggestione che riportano all’emozione, sempre intensa, di sentirsi parte di una vera e propria opera d’arte per una vita da vivere a “pieno respiro”.

Trovarsi inseriti in uno dei luoghi più esclusi e unici al mondo è un privilegio.
A quanto pare non è solamente Reinhold Messner a pensare che le Dolomiti siano le montagne più belle della Terra.
Per aggiudicarsi un posto sulla lista del Patrimonio dell’Umanità UNESCO, il luogo candidato deve essere particolarmente speciale, in possesso di splendori naturali a dir poco unici e non danneggiati ad opera dell’uomo.
Le Dolomiti, anche conosciute come Monti Pallidi, sono catene montuose oggettivamente di una bellezza pregiata.
L’insolita tavola di colori tra le dolci linee dipinte dalle colline e le poderose cime che si innalzano verso il cielo, sono rinomate in tutto il mondo.
Patrimonio dell’UNESCO non è solo una denominazione attribuibile a un bene “materiale”. Nel caso delle Dolomiti, infatti, si può tranquillamente parlare anche di bene “immateriale” là dove si legge e percepisce tanto incanto. La cultura del posto e le tradizioni del territorio, riflesse come una vetta sullo specchio di un lago nascosto di montagna, non possono non essere considerate come Arte e Bellezze assolute. Così come il nettare delle api, l’essenza pregiata di tanto vissuto è un dono verso l’umanità, succo di generazioni che hanno lasciato in eredità sapere e conoscenza contando tante arti e infiniti mestieri, cari a quelle valli disegnate fra le vette.
Scritto da Giovanni Gava